Peeling, fillers & co: tutti i dettagli della medicina estetica

Piacersi è la prima regola se si vuole vivere in armonia con il proprio corpo e ritrovare l’autostima perduta. Una via che passa dall’accettarsi ma che molto spesso ha a che fare anche con qualche coccola che ci si può concedere. Si spiega così il grande boom che la medicina estetica ha avuto in questi ultimi anni, con la possibilità di restituire alle donne (e non solo) un sorriso quando ci si guarda allo specchio. Ecco quali sono i piccoli interventi di medicina estetica che più hanno successo tra le donne.
Per quanto riguarda gli interventi sul viso finalizzati a migliorare l’aspetto della pelle bisogna ricordare i peeling, la microdermoabrasione ed i biostimolanti. Mentre i primi due si occupano di esfoliare l’epidermide in profondità (rispettivamente con metodo chimico e meccanico) per far scomparire antiestetici segni legati all’acne, a cicatrici o a macchie brune, i biostimolanti consistono nel rinvigorimento del derma grazie a delle iniezioni di vitamine o di acido ialuronico, per consentire una maggiore produzione di collagene.
Sul fronte ringiovanimento interventi molto richiesti sono invece i fillers e l’iniezione della tossina botulinica. I fillers sono molto spesso a base di acido ialuronico e consentono di rimpolpare delle aree che appaiono come “svuotate” (labbra, contorno occhi, zigomi), mentre la tossina botulinica, iniettata sotto determinati muscoli del viso in quantità ridottissime consente di attenuare e spianare le rughe.
E per il corpo? In questo caso la medicina estetica ci viene in aiuto con mesoterapia o scleroterapia. La prima è una tecnica che consente di iniettare attraverso aghi microscopici delle sostanze farmacologiche atte a migliorare gli inestetismi della cellulite, mentre la scleroterapia viene utilizzata per la riduzione delle varici visibili sulle gambe, che vengono fatte sparire attraverso delle iniezioni mirate. Qualunque intervento di medicina estetica si scelga di concedersi è bene comunque ricordare che bisogna sempre rivolgersi a medici specializzati in questo settore, che sapranno agire nel migliore dei modi ed evitare spiacevoli conseguenze di interventi affidati a degli incompetenti.

Montagna, vacanze in Val Senales

Volete prenotare una vacanza in montagna rilassante ma anche adrenalinica? Un Hotel in Val Senales può essere la soluzione giusta per combinare riposo e divertimento.

Questa zona del Trentino Alto Adige è infatti ricca di strutture ricettive adatte a ogni esigenza, di bellezze paesaggistiche di grande interesse turistico, ma anche di occasioni di svago e di relax. Si pensi alla vasta area sciistica, attrezzata per accogliere grandi e piccini, sciatori esperti e principianti. E chi si dedica alle fatiche sportive il pomeriggio può coccolarsi in un centro Wellness e Beauty e la sera sperimentare l’enogastronomia locale nei tanti pub e nei ristoranti del territorio. Se d’inverno ci si diverte sugli sci, d’estate si può optare per suggestive escursioni tra ghiacciai, laghi, sentieri e giardini. Ma anche praticare sport come rafting, canoa e kayak, ciclismo, nuoto, arrampicata, tennis etc. E poi ci sono le attrazioni culturali, come l’ex convento di Certosa, il Castello di Reinhold Messner e tanto altro ancora.

Un’idea per la scelta dell’Hotel in Val Senales è il Rifugio Bella Vista, proprio nella località di Senales. All’interno del complesso ricettivo, spicca la vecchia casa doganale, una volta posto di controllo lungo il confine austro-italiano. Isolata rispetto al corpo centrale, è la sistemazione ideale per le coppie in cerca di privacy e romanticismo. Altra soluzione per romantici soggiorni è l’igloo, immerso nei ghiacciai e cullato dalla quiete delle Alpi. Per chi invece voglia godere della tranquillità del paese e avere tutto a portata di mano, ci sono l’Hotel Rosa d’Oro e i Residence/Appartamenti Palla Bianca, situati nel centro di Certosa, la frazione più popolosa di Senales.

In conclusione, scegliere un Hotel in Val Senales per il proprio viaggio, che sia una settimana bianca o un week end estivo, è una garanzia di comfort, svago e arricchimento culturale. Buon viaggio!

Il make up dell’inverno e delle feste punta tutto sull’intensità

Le feste sono un’ottima occasione per sfoggiare abiti originali che non avreste il coraggio di indossare in altre occasioni. Il look però è fatto anche di accessori e make – up. L’imperativo per il trucco invernale 2014- 2015 e per le feste natalizie è uno: esagerare!

Il particolare del viso su cui concentrarsi sono gli occhi. Via libera alle tonalità scure del prugna, del bordeaux e del grigio petrolio, preferibilmente opache. 

Per intensificare lo sguardo ricorrete al kajal da applicare all’interno dell’occhio e all’eye liner per definire le palpebre superiori.

Se desiderate camuffare efficacemente occhi stanchi e arrossati, utilizzate all’interno dell’occhio una matita blu. Un semplice, ma efficace stratagemma ottico.

Se avete gli occhi piccoli e desiderate farli sembrare più grandi, sfumate l’ombretto anche nel bordo inferiore, applicando al suo interno una matita chiara e luminosa.

Prestate particolare attenzione alle sopracciglia. Se sono troppo folte, alleggeritele con il sapiente uso delle pinzette, cercando di mantenerne il disegno naturale, se invece sono rade o troppo chiare infoltitele e rendetele più evidenti con l’ apposita matita, dopo averle pettinate. L’intero trucco del viso risulterà più pulito. Da non dimenticare naturalmente il mascara, che può essere nero o blu.

Anche la bocca dovrà essere valorizzata dal sapiente uso di rossetti o matite dai colori decisi come il bordeaux, o il nero per le più coraggiose. Le guance devono essere messe in risalto da un fard scuro

Infine, per chi vuole stupire, osate in tutta libertà il rosso su labbra e occhi, mascara compreso. L’effetto è garantito!

Al Teatro dei Servi di Roma a gennaio risate per tutti!

Da settembre 2014 il Teatro dei Servi di Roma propone commedie fresche che trattano temi molto attuali: “Prendo in prestito tua moglie” sul mondo gay che non ha il coraggio di confessare ai genitori la propria identità sessuale; “Milano non esiste” che narra il desiderio di un calabrese di ritornare alle sue origini; “Questi figli amatissimi” sul rapporto più conflittuale che possa esistere; “Ti presento papà” disavventure che coinvolgono genero e suocero, entrambi frequentatori assidui della stessa escort. Terminata il 4 gennaio “Gli amici non hanno segreti” sul concetto di verità. 

Dal 6 al 25 gennaio “Un diavolo per capello” vede come protagonista El Diable  bravissimo ed attraente parrucchiere nel cui negozio si mescolano i destini dei vari clienti che lo frequentano abitualmente e che, come nella migliore tradizione, tra una piega e una tinta, raccontano le loro vite e confessano i loro peccati. Donne e uomini che rappresentano gli archetipi della società moderna, desiderosa solo di apparire e di essere ammirata per l’aspetto fisico, la ricchezza e il potere, spesso incapaci di vedere al di là dello specchio che li riflette.

Dal 27 gennaio al 15 febbraio “Una coppia in provetta” affronterà con il sorriso il desiderio di una coppia di aver un figlio ricorrendo a tutti i metodi possibili ed immaginabili per realizzarlo. Ad accompagnarli in questo tortuoso percorso il simpaticissimo Dottor Polline (un nome un destino). 

Spettacoli per ridere, ma anche per riflettere sulle nostre nevrosi quotidiane, da affrontare con una sana dose di ironia.

 

 

- Big eyes – sarà nelle sale dal 01 gennaio 2015

Un film biografico di Tim Burton, che racconta la storia vera di una donna che, stanca di nascondersi, decide di lottare. La protagonista è la pittrice Margaret Keane, moglie del ben più celebre marito pittore Walter Keane. 

Tra gli anni 50 e 60 la debole Margaret dipinge quadri che rappresentano bambini dai grandi occhi. Il marito Walter, avido di fama e di successo, escogita una vera truffa: manipolando astutamente la volontà della moglie, si attribuisce la paternità delle opere che tanto piacevano al pubblico.

Allora come oggi il film tratta il tema del narcisismo sfrenato di un uomo che, per la fama e il denaro, è disposto a ferire, a mentire e a reggere  un gioco, in cui però cadrà egli stesso. La povera Margaret, infatti, privata della soddisfazione di ricevere complimenti, più o meno meritati, per le proprie opere, ad un certo punto decide di ribellarsi, di dire no all’ipocrisia che regna nell’ambiente della borghesia benestante americana, intentando una causa per vedersi riconosciuti i diritti morali e materiali derivanti dal suo lavoro.

E’ un’eroina che ascolta la voce che si agita dentro il suo cuore e che proprio non riesce ad accettare di restare sempre in secondo piano. Anche lei desidera una legittima realizzazione personale, anche lei vuole essere un esempio per la sua bambina, nata da una relazione precedente. 

 Ad interpretare Margaret la bravissima Amy Adams, mentre nel ruolo del cinico marito Walter un pluripremiato Christoph Waltz, che riesce, secondo alcuni fin troppo, nell’intento di attirarsi le antipatie del pubblico.

Per gli amanti della tavola: le fiere del gusto

Il 4, 5 e 6 gennaio dalle 11.00 alle 17.00 in Piazzetta Partenio di Lazise -Dogana Veneta gli appassionati di formaggio potranno assaggiare il Monte Veronese DOP come piatto unico accompagnato da deliziose marmellate e mostarde e come ingrediente principale di primi e secondi piatti. Il tutto accompagnato da vini locali, birre tipiche e dolci della tradizione. 

Fino al 6 di gennaio a Trento, in Piazza Fiera e in Piazza Cesare Battisti ci sarà il Mercatino di Natale, in cui si potranno assaporare le deliziose specialità locali.

Dal 2 al 6 di gennaio la Festa Nazionale della Befana di Urbania offrirà agli amanti dei dolci la possibilità di mangiarne a volontà nella “Piazzetta del Cioccolato”.  Il 4 di gennaio in particolare, nel primo pomeriggio, un famoso pasticcere locale presenterà la “Focaccia della Befana” in Piazza San Cristoforo.

 Dal 5 al 18 gennaio Creazzo, in provincia di Vicenza, ospiterà la sagra del Broccolo Fiolaro, con numerosi piatti a base di questo famoso prodotto locale, anche se la manifestazione sarà l’occasione per apprezzare anche altre specialità tipiche.

Il radicchio trevigiano sprigiona tutti i suoi sapori e colori a Dosson di Casier dal 23 di gennaio al primo di febbraio.  Sempre a questo prodotto, nella qualità del Variegato di Castelfranco è dedicata la ventisettesima edizione del Cocoradicchio, degustazione organizzata in 7 serate in altrettanti diversi ristoranti di Treviso dal 21 gennaio al 6 marzo.

Giovedì 20 gennaio gli amanti del buon vino potranno provare i migliori vini autoctoni italiani presso l’Hotel Michelangelo di Milano.

 

Pisa ripercorre il periodo della Scuola di Parigi di Amedeo Modigliani

Iniziata il 3 ottobre, la mostra “Amedeo Modigliani et ses amis” terminerà il 15 febbraio 2015. Il luogo deputato ad ospitare le opere del pittore e scultore livornese è il Palazzo Blu di Pisa, di via Lungarno Gambacorti. Durante le festività natalizie l’esposizione resterà aperta, con orari particolari, per dare la possibilità a tutti di goderne la bellezza.

I dipinti, per lo più ritratti, sono quelli prodotti sotto l’influenza della “Scuola di Parigi” che riuniva artisti squattrinati, per lo più ebrei, che si andavano mescolando a esponenti dell’Impressionismo e del Simbolismo dell’epoca.

Quando Modigliani arriva a Parigi nel 1906 ha poco più di vent’anni, è molto avvenente e la sua mente è aperta alle nuove correnti artistiche. Inizia a condurre una vita da bohémien, legge D’Annunzio, Nietzsche e Boudelaire. E’ affascinato dalle ideologie anarchiche e su questi principi condurrà la sua esistenza, fatta di passioni amorose violente e tormentate. Il carattere difficile e il vizio dell’alcool fanno di Modigliani uno dei più affascinanti esempi di genio e sregolatezza. 

Delle opere esposte 70 provengono dal Centre Pompidou, mentre una quarantina sono state concesse in prestito da collezionisti privati e musei francesi e italiani. 

In occasione di questa rassegna, il Museo Nazionale di San Matteo in cui sono esposti, offre anche la possibilità di ammirare i “Falsi Modigliani” nati da una burla messa in atto da studenti che, dopo aver creato tre sculture nello stile del celebre artista locale, le gettarono nei fossi della città di Livorno, creando non poco scompiglio nel mondo dell’arte.

 

 

Quando la moglie è in vacanza … al teatro Quirino di Roma

Da domenica 28 dicembre a domenica 18 gennaio 2015 al teatro Quirino di Roma, Massimo Ghini ed Elena Santarelli saranno i protagonisti  della commedia brillante di George Axelrod  “Quando la moglie è in vacanza” tradotto da Edoardo Erba, con le musiche originali di Renato Zero. 

Il debutto a Broadway risale al 1952, ma l’opera cinematografica riscosse un successo internazionale grazie all’adattamento di Billy Wilder e ad una delle migliori interpretazioni di Marylin.

Nel 2000 è stata giudicata dall’American Film Institute una tra le cento migliori commedie americane di tutti i tempi.

Rimasto solo a casa, mentre la moglie è in villeggiatura, un impiegato dell’editoria in piena crisi del settimo anno, viene continuamente tentato dalla bella e seduttiva vicina di casa.

L’opera tratta delle manie erotiche dell’uomo, e al tempo stesso prende in giro il perbenismo della classe media, che ad un certo punto deve confrontarsi con le sfacciate ambizioni di una ragazza che aspira al mondo un po vuoto, ma esternamente perfetto dello spettacolo e della moda. L’uomo ne esce piuttosto male, spaventato com’è da tanta spumeggiante bellezza.

Se si riflette bene, il tema è ancora molto attuale, l’ipocrisia di fondo è sempre la stessa degli anni 50, anche se con riferimenti all’epoca storica odierna.

Lo spettacolo vuole essere anche un’opportunità per riflettere con una certa leggerezza sulle relazioni umane. Ciascuno dei vari personaggi incarna le numerose ansie moderne e il linguaggio della commedia teatrale si presta a questa analisi, anche se con una evidente freschezza di fondo che vuole soprattutto far divertire. 

 

 

 

Segantini è a Palazzo Reale fino al 18 di gennaio

Milano ospita le opere del pittore Giovanni Battista Emanuele Maria Segantini nella splendida cornice di uno dei centri culturali più antichi e più importanti della città.

Iniziata il 18 settembre, la mostra vuole offrire ai visitatori la possibilità di ammirare le creazioni del pittore durante tutto l’arco della sua attività, dagli inizi nella città di Milano fino alle note produzioni internazionali.

Rimasto orfano di entrambi i genitori a soli otto anni, il piccolo Giovanni appena adolescente viene arrestato per vagabondaggio e mandato in Riformatorio, dal quale uscirà grazie all’aiuto del fratellastro Napoleone che lo ospiterà a casa propria avviandolo al mestiere di fotografo.

A 16 anni torna a Milano per studiare all’Accademia di Brera, dove conosce importanti pittori dell’epoca. Per mantenersi lavora come garzone di bottega. La sua carriera subisce la svolta quando espone all’Accademia “Il coro di Sant Antonio”, che gli procura i primi lavori su commissione della borghesia milanese.

Si trasferisce in Brianza, convive con Bice Bugatti, dalla quale ha 4 figli, fino a quando nel 1883 espone “Ave Maria a trasbordo” all’esposizione Universale di Amsterdam da cui ha inizio il suo percorso espositivo. 

Nel 1886 si sposta a Savontino, dove rimane 8 anni, vivendo nel benessere e nei debiti. Nel 1991 si reca in Svizzera per lavorare, ma qui troverà la morte a causa di un violento attacco di peritonite a soli 41 anni.

 Tra le opere esposte: “Ritratto della Signora Torelli”, “Sul balcone”, “Mezzogiorno sulle Alpi” ,”La raffigurazione della primavera” e “L’angelo della vita”.

La famiglia Addams è al Teatro della Luna di Milano

Il Teatro della Luna di Milano dal 27 al 31 dicembre 2014 ospiterà il musical “La Famiglia Addams”, ispirato alla famosissima serie televisiva americana degli anni 60, tratta a sua volta da un’opera a fumetti degli anni 30, ideata e creata da Charles Addams. La storia ha destato anche un forte interesse cinematografico, televisivo e nel mondo dell’home video, settori per i quali sono stati realizzati diversi film con le trame più divertenti e fantasiose.

L’opera vede alla regia Giorgio Gallione e come protagonisti i divertentissimi Elio (Gomez) e Geppi Cucciari (Morticia). I testi sono stati tradotti e adattati da Stefano Benni.

La storia rispetta i temi e le atmosfere tenebrose più tipiche, tanto da iniziare con una riunione nel cimitero della famiglia convocata dallo zio Fester, che chiede consiglio e aiuto agli antenati per sbrogliare un difficile e spinoso problema familiare: Mercoledì, la figlia di Gomez e Morticia, è diventata adulta e come tale, dovrebbe essere libera di scegliere con chi condividere la propria vita. Ma per lei non è proprio così, perché ha commesso il terribile errore di innamorasi di Lucas, un ragazzo “normale” . A raccogliere le confidenze della figlia c’è il padre Gomez, al quale però fa giurare di non dire niente alla madre Morticia, perchè spaventata dal suo giudizio.

In questo musical, oltre alle meravigliose coreografie di Giovanni di Cicco, potrete apprezzare i bellissimi abiti di scena realizzati da Antonio Marras, che li  ha arricchiti con cristalli Swarovski. Uno spettacolo per occhi e orecchie!